The National Logos for Organic Foods in Relation to Developments in the Industry and the Legislation
QA - Rivista dell'Associazione Rossi-Doria, 2014
This work offers a comparative analysis of the national logos for organic foods which are hallmar... more This work offers a comparative analysis of the national logos for organic foods which are hallmarks of public brands created in France, Denmark, Austria, Finland, the Czech Republic, Germany and Spain. The aim of this work is to investigate the communicative effectiveness of these brands considering the evolution of the sector and the legislation, which offers the opportunity to include on the label the national logos next to the mandatory European logo and reference to origin. The possibility to benefit from the national logo in terms of reputation established between organic products and what is actually perceived by the consumer continues to motivate public support for collective brands, although traceability is no longer a concern since it is indicated by the Euro-leaf logo.
L'agricoltura italiana conta 2006, (19. ed.)
L'agricoltura italiana conta. 2003, (15. ed.)
Qualità, sicurezza e controllo dei prodotti agroalimentari
The use of agricultural biomass for energy purposes: EU and national policy
The implementation in 2020 of binding national targets for reducing greenhouse gas emissions and ... more The implementation in 2020 of binding national targets for reducing greenhouse gas emissions and use of renewable energy has increased the interest in biomass as a viable alternative to fossil fuels. Thus agriculture acquires a primary role for the reduction of CO2 but raises many issues: CBA, food vs fuel, subsidies, tax measures and investments. After outlining the framework for
Un social network che collega la produzione agricola rurale e peri-urbana alla città di Roma: un caso studio
Molti cittadini, nonostante significativi cambiamenti nei livelli di consapevolezza e responsabil... more Molti cittadini, nonostante significativi cambiamenti nei livelli di consapevolezza e responsabilita verso le questioni ambientali, etiche e sociali, restano fedeli ai propri stili di vita e alle proprie decisioni di acquisto. Si tratta di un fenomeno noto come value-action gap , che si verifica quando valori e intenzioni di un individuo non sono correlati alle sue azioni. Tuttavia, le caratteristiche individuali dei consumatori possono essere “scosse” da azioni sociali e collettive. Le Alternative Food Netwwork (AFN) – e tra queste le filiere corte – interpretano diversi gradi di sostenibilita e puntano a migliorare il coordinamento dell’offerta e a coinvolgere i consumatori come attori attivi del sistema del cibo locale, tipico e biologico. Ne e un esempio la rete “Kalulu” sulla quale si concentra il presente contributo, una piattaforma web che accorcia la filiera e trasferisce su grande scala il meccanismo dei gruppi di acquisto. Si ritiene che questo modello, che opera nel territorio rurale e urbano della Citta metropolitana di Roma, possa portare benessere a livello aziendale e territoriale, da un lato, e colmare il value-action gap di individui e famiglie, dall’altro. Il supporto pubblico a questa tipologia di AFN – che sviluppa reti di relazioni socio-economiche tra produttori e consumatori e comunica condivisione di valori – e il coinvolgimento di tutti gli stakeholder delle comunita locali potrebbe generare un modello di governance alternativa delle aree rurali e peri-urbane con tipicita produttive verso uno sviluppo sostenibile. Dall’analisi condotta, infatti, emerge che la piattaforma genera un mercato locale produttori/consumatori che riconosce un valore equo e sostenibile allo scambio, che va oltre il rapporto prezzo/qualita. In questo modello di commercializzazione i consumatori aumentano la propria consapevolezza e responsabilita nelle scelte di consumo nel rispetto della stagionalita, delle tradizioni e dei cicli biologici naturali, riducendo gli sprechi; mentre la costanza di acquisto e la riduzione degli intermediari garantiscono le esigenze economiche anche per i piccoli produttori locali. Questo modello innovativo ed efficiente di filiera corta, inoltre, contribuisce all’abbattimento delle emissioni di carbonio e alla tutela dell’ambiente, a beneficio della collettivita.
I loghi nazionali per i prodotti biologici nell'evoluzione del settore e della normativa
QA. La questione agraria, Jul 1, 2014
I loghi nazionali per i prodotti biologici nell’evoluzione del settore e della normativa Il lavor... more I loghi nazionali per i prodotti biologici nell’evoluzione del settore e della normativa Il lavoro riporta un’analisi comparata dei loghi nazionali per i prodotti biologici, segni distintivi di marchi collettivi pubblici, realizzati in alcuni Paesi europei. L’obiettivo e indagare l’efficacia comunicativa di questi marchi alla luce dell’evoluzione del settore e della normativa, che offre la possibilita di inserire in etichetta loghi nazionali accanto al logo europeo obbligatorio e ai termini sull’origine. Poter trarre efficacia dal logo nazionale in termini di reputazione che si instaura tra prodotti biologici e cio che viene effettivamente percepito dal consumatore, continua a motivare il loro sostegno, sebbene sia venuta meno la peculiarita della tracciabilita ora garantita dal marchio Eurofoglia
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MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Tutti i dati statistici contenuti nel testo, salvo... more MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Tutti i dati statistici contenuti nel testo, salvo diverse indicazioni, sono di fonte ISTAT e INEA. Per i confronti internazionali sono state utilizzate fonti EUROSTAT. L'opuscolo è disponibile anche in versione inglese. Su Internet, al sito http://www.inea.it/pubb/itaco.cfm, è possibile consultare l'opuscolo in lingua italiana, inglese e francese. È consentita la riproduzione citando la fonte.
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