Sguardi, n. 6 (Fano), 2015
Il saggio analizza la filosofia di Averroè nel quadro dell’islamismo medievale, mettendo al centr... more Il saggio analizza la filosofia di Averroè nel quadro dell’islamismo medievale, mettendo al centro il problema dell’unità come chiave interpretativa della sua speculazione. Il confronto con al-Ġazālī, Avicenna e al-Fārābī permette di delineare la tensione tra teologia e filosofia, tra occasionalismo e causalità, tra visione mistica e rigore razionale. In questo contesto, Averroè emerge come interprete dell’aristotelismo capace di difendere l’autonomia della ragione e di proporre una teoria dell’intelletto fondata sull’unicità dell’intelletto agente e possibile. Il testo sottolinea inoltre la ricezione dell’averroismo nel pensiero latino medievale e rinascimentale, evidenziandone il ruolo nella discussione sull’anima, sulla verità e sul rapporto tra fede e ragione. La nozione di unità, declinata sul piano metafisico, gnoseologico e religioso, costituisce così il filo conduttore dell’intera analisi.
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