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Edilizia

Predaia, Provincia di Trento 981 follower

Progettazione e realizzazione di costruzioni in legno: massima qualità e nel rispetto di ambiente e persone.

Chi siamo

STP è un'azienda trentina, nata nel 2006 con la finalità di costruire case ed hotel in CLT: in 12 anni di attività ha costruito oltre 500 edifici. Dal 2021 è presente sul mercato delle costruzioni in legno con il brand ALPENOS, dedicato alla bioedilizia consapevole. In azienda lavorano 30 persone, principalmente ingegneri e carpentieri: la progettazione costruttiva, il montaggio della struttura ed il coordinamento di impiantisti ed artigiani sono sempre effettuati da personale interno all'azienda. Il team dell'azienda è in costante crescita, sia numerica che di competenze, e l'ambiente è estremamente dinamico e stimolante. Siamo partner fondatori ARCA e partner CasaClima, qualificati all'esecuzione di lavori pubblici nelle categorie OG1, OS6 e OS32. L'azienda è inoltre certificata ISO9001 e dotata di Modello di Organizzazione e Gestione MOG 231.

Sito Web
http://www.alpenos.it
Settore
Edilizia
Dimensioni dell’azienda
11-50 dipendenti
Sede principale
Predaia, Provincia di Trento
Tipo
Società privata non quotata
Data di fondazione
2006
Settori di competenza
Case in legno, Bioedilizia e Edilizia

Località

Dipendenti presso ALPENOS

Aggiornamenti

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    𝐑𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐢𝐨𝐧 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐫𝐦𝐢𝐬: 𝐮𝐧 𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐥𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝'𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐚 A 2.250 metri di quota, nel comprensorio dell'Alpe Cermis, è stato completato l'ampliamento del 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗣𝗮𝗶𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗲𝗿𝗺𝗶𝘀, progetto dell'arch. 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗕𝗲𝗿𝘁𝗶, che ha previsto la realizzazione di una nuova struttura destinata a ospitare la sala ristorante, la cucina e i locali di servizio, per una superficie di circa 𝟯𝟬𝟬 𝗺𝗾. Per questo progetto, Alpenos ha curato la 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗶𝘃𝗮 e la 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 della struttura portante in legno, sviluppata con un elevato livello di prefabbricazione per rispondere alle sfide tipiche di un cantiere in alta quota: logistica complessa, tempi di lavoro limitati e condizioni climatiche impegnative. Grazie alla precisione della progettazione e alla produzione off-site, l'intervento è stato completato in soli 𝟱 𝗺𝗲𝘀𝗶, confermando l'efficacia delle costruzioni prefabbricate in legno anche nei contesti più complessi. La realizzazione ha compreso la struttura portante, la copertura, i sistemi di impermeabilizzazione, i rivestimenti esterni, le lattonerie e tutte le opere necessarie al completamento dell'involucro della nuova porzione del rifugio. Elemento distintivo del progetto è la 𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲, dove una sequenza di portali in legno lamellare lasciati a vista scandisce lo spazio e sostiene le ampie superfici vetrate affacciate sulle Dolomiti, trasformando la struttura in un elemento architettonico capace di definire l'identità dell'ambiente. Gli interni, progettati e realizzati da 𝗟𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗿𝗲𝗱𝗶, valorizzano la struttura in legno attraverso una scelta accurata di materiali e dettagli costruttivi. La sala, progettata per ospitare circa 𝟯𝟬𝟬 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲, si sviluppa attorno a una stube centrale rivestita in larice, mentre rivestimenti in larice e abete, pannelli fonoassorbenti e un banco bar che combina porfido e abete vecchio contribuiscono a creare un ambiente caldo e coerente con l'architettura dell'edificio. Un intervento in cui la struttura non è soltanto un elemento tecnico, ma diventa parte integrante dell'architettura, contribuendo a definire l'identità degli spazi e l'esperienza di chi li vive. #alpenos #woodarchitecture #rifugio #costruireinlegno #legnoclt

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    𝐓𝐑𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐄 𝐀…𝐆𝐢𝐚𝐧𝐩𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐨𝐥𝐥𝐢 | 𝐑𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐨𝐬𝐬 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐢 Quali sono le sfide dietro la realizzazione di un progetto? Perché scegliere di costruire con Alpenos? E quale dettaglio architettonico lascia il segno? Con questa intervista raccontiamo il progetto del 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗗𝗼𝘀𝘀 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗲𝗺𝗯𝗿𝗶 attraverso il punto di vista di 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗽𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼𝗹𝗹𝗶, che ha seguito e vissuto l'intervento in prima persona. Tre domande per approfondire il 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 che ha portato alla realizzazione dell'edificio, le 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗲 e il valore della 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 tra le diverse figure coinvolte. Il progetto, firmato dallo studio Aris Architects , è stato realizzato in tempi estremamente 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶 – da settembre a novembre – per consentire l'apertura della stagione invernale. Un intervento che ha richiesto un attento coordinamento tra 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲, affrontando con successo la complessità architettonica dell’edificio. Per Alpenos è motivo di grande 𝘀𝗼𝗱𝗱𝗶𝘀𝗳𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 vedere come il lavoro condiviso e l’ascolto delle esigenze del cliente abbiano contribuito a dare forma a un risultato capace di rispondere alle aspettative e valorizzare il progetto nel tempo. #alpenos #TreDomandeA #CostruzioniInLegno #Architettura #Hospitality

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    𝐂𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐫𝐚̀ Vent'anni non segnano la fine di una storia, ma l'inizio di una 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗲. Un'occasione per fermarsi, osservare il percorso compiuto e definire con maggiore consapevolezza la direzione da seguire. Negli ultimi due decenni il settore delle costruzioni in legno ha vissuto una profonda 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. Ciò che agli inizi rappresentava una scelta pionieristica è oggi riconosciuto come uno dei principali modelli per costruire in modo 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲. In questo scenario in continua evoluzione, la sfida per Alpenos non è più soltanto quella di realizzare edifici in legno di qualità, ma contribuire attivamente allo sviluppo di una nuova cultura del costruire. L'obiettivo dei prossimi anni è consolidare ulteriormente il ruolo dell'azienda come 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 nel settore delle costruzioni in legno, continuando a investire nell'innovazione di prodotto, nell'evoluzione dei processi costruttivi e nello sviluppo di soluzioni sempre più performanti. La volontà è quella di rendere l'abitare in legno un prodotto sempre più 𝗲𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, capace di raggiungere anche territori e contesti differenti da quelli in cui l'azienda è nata e cresciuta, senza rinunciare a quell'approccio sartoriale che da sempre caratterizza il metodo Alpenos. 𝗜𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 non rappresentano infatti due concetti contrapposti, ma elementi complementari di una stessa visione: da un lato la standardizzazione dei processi, la prefabbricazione evoluta e la digitalizzazione consentono di aumentare qualità, precisione ed efficienza; dall'altro rimane centrale la capacità di ascoltare le esigenze del cliente, interpretare il contesto e sviluppare soluzioni su misura. La crescita futura sarà accompagnata anche dalla volontà di rafforzare ulteriormente il 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗺𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 che ha visto nascere l'azienda, continuando a valorizzare quella cultura del costruire, fatta di relazioni, identità e attenzione al contesto, che da sempre rappresenta una delle radici più profonde di Alpenos. Ma soprattutto il futuro verrà costruito mantenendo saldi quei 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶 che hanno accompagnato l'azienda fin dalla sua nascita. Perché, al centro di ogni progetto, continueranno a esserci le persone. Le persone che lavorano in azienda, quelle che scelgono di affidarsi ad Alpenos e tutte quelle che vivranno gli spazi realizzati. Sono le 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲, oggi come vent'anni fa, a dare significato al costruire. Ed è proprio da questa continuità di valori che Alpenos intende realizzare il proprio futuro. Vent'anni di storia non rappresentano un 𝘁𝗿𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼. Sono le fondamenta da cui continuare a costruire ciò che verrà.

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    𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨: 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐨𝐞𝐝𝐢𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐚 Il turismo di montagna rappresenta uno dei principali motori economici del Trentino. Nel 2025 la provincia ha superato per la prima volta i 𝟮𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗲 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲, confermando la montagna come una delle destinazioni più attrattive a livello nazionale e internazionale. La stagione estiva 2025 ha registrato 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟭𝟬,𝟱 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗲, evidenziando una crescente domanda di esperienze autentiche e di qualità. Questa crescita pone però una sfida importante: come sviluppare l'offerta turistica preservando al tempo stesso il patrimonio ambientale e paesaggistico che rende unico il territorio alpino? In questo scenario, la 𝗯𝗶𝗼𝗲𝗱𝗶𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 assume un ruolo strategico per il futuro del turismo di montagna in Trentino. Oggi progettare e costruire in quota significa contribuire allo sviluppo di un modello di ospitalità a 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲.  L'architettura in legno rappresenta una risposta concreta a questa esigenza. Oltre all’impegno di materiali naturali, una delle caratteristiche più apprezzate delle strutture in bioedilizia è la capacità di 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 e nel contempo di inserirsi nella natura in modo armonico e rispettoso. Unire natura e design offre infatti numerosi benefici: ▪️riduzione emissioni CO2; ▪️benefici sulla salute delle persone; ▪️risparmio energetico; ▪️salvaguardia dell’ecosistema e della biodiversità. Per gli operatori del settore turistico, offrire un'esperienza autentica, rigenerante e in sintonia con l'ambiente rappresenta oggi un fattore sempre più strategico. Per Apenos, costruire in quota significa contribuire attivamente alla diffusione di una cultura del 𝘁𝘂𝗿𝗶𝘀𝗺𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲, attraverso la realizzazione di strutture che dialogano con il territorio e offrono un'esperienza autentica. Tra le nostre realizzazioni dedicate all'ospitalità in quota: ▪️Rifugio Dosso dei Cembri - Val di Pejo ▪️Rifugio Paion del Cermis - Alpe Cermis ▪️Rifugio Capanna Cervino - Passo Rolle ▪️Malga Zambana e Rifugio Dosson- Monte Paganella ▪️Chalet Brento - Lundo A queste si aggiunge un nuovo progetto attualmente in fase di realizzazione: un 𝗮𝗴𝗿𝗶𝘁𝘂𝗿 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝘂̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗲𝗿𝘀𝗶𝗻𝗮, sviluppato su progetto architettonico di Nova Agenzia srl. Crediamo che il futuro del turismo montano passi anche attraverso un'𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, capace di generare valore per il territorio, per le comunità locali e per chi sceglie di vivere la montagna. #bioedilizia #turismosostenibile #trentino #rifugio #legnoclt

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    𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 Nella progettazione di un edificio in legno, la 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 rappresenta uno degli elementi più strategici dell'intero involucro edilizio. Non si limita a proteggere l'edificio dagli agenti atmosferici: contribuisce alla stabilità strutturale, influenza il comportamento termo-igrometrico della costruzione e incide direttamente su prestazioni energetiche, comfort abitativo e durabilità delle strutture. Per questo motivo, la progettazione della copertura non può essere ridotta alla sola scelta del manto finale o dei singoli materiali. Nel metodo Alpenos, il tetto viene concepito fin dalle prime fasi progettuali come un 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼, in cui struttura portante in CLT, tenuta all'aria, controllo del vapore, isolamento termico, ventilazione, impermeabilizzazione e impiantistica vengono sviluppati in modo coordinato. Ogni strato del pacchetto tetto svolge una 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮, ma è soprattutto la corretta interazione tra i diversi elementi a determinare le 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 dell'edificio nel lungo periodo. Particolare attenzione viene dedicata ai 𝗻𝗼𝗱𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘇𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 tra copertura e pareti, dove si concentrano aspetti fondamentali quali la continuità dell'isolamento, la tenuta all'aria e all'acqua, la gestione dell'umidità e l'eliminazione dei ponti termici. È proprio in questi dettagli, spesso invisibili, che si gioca gran parte della qualità di una costruzione. Un approccio progettuale integrato consente non solo di migliorare le prestazioni energetiche dell'edificio, ma anche di aumentare la durabilità delle strutture, ridurre le esigenze manutentive e garantire elevati livelli di comfort termo-acustico in tutte le stagioni. Perché gli edifici che mantengono le proprie prestazioni nel tempo non sono necessariamente quelli più complessi. Sono quelli in cui ogni elemento è stato progettato per lavorare come parte di un unico 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮. La qualità di una costruzione si misura anche nei dettagli che non si vedono. #alpenos #dettagli #copertura #legnoclt #bioedilizia

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    🪵 Quattro piani in X-Lam, una struttura pensata per durare. Ad Andalo, il nuovo volume del Sassdei Suite Hotel si sviluppa in aderenza all'edificio esistente. Il piano seminterrato in cemento armato ospita il centro benessere, mentre quattro piani interamente in X-Lam accolgono le camere. Pareti in X-Lam con cappotto in lana minerale, solai in X-Lam, copertura in legno lamellare: un sistema costruttivo solido, pensato per garantire comfort e qualità dell'aria in ogni ambiente. Un'attenzione che si riflette anche nell'accessibilità, riconosciuta con il marchio di qualità OPEN. 🔹 Progettista: Arch. Sandro Toscana 🔹 Costruttore: ALPENOS 🔹 Referente: Daniele Urmacher 🔹 Certificazione: ARCA Silver 👉 Scopri il progetto: https://lnkd.in/d-pkGwZP

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    𝐈𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞, 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 Dopo anni di crescita, STP entra in una nuova fase del proprio percorso. Nel 𝟮𝟬𝟮𝟭  l’azienda inaugura la nuova sede aziendale e introduce 𝗔𝗟𝗣𝗘𝗡𝗢𝗦, il nuovo brand con cui si presenta sul mercato. 𝗔𝗟𝗣𝗘𝗡𝗢𝗦 non sostituisce 𝗦𝗧𝗣: nasce piuttosto come espressione di una visione aziendale più ampia e consapevole, capace di raccontare in modo più chiaro l’identità maturata negli anni. Un’identità costruita attorno alla progettazione in legno, alla sostenibilità, all’innovazione tecnica e al forte legame con il territorio alpino. Anche il nome racchiude questa identità: “𝗔𝗟𝗣𝗘” richiama le Alpi e la cultura del costruire in armonia con il 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼; “𝗡𝗢𝗦”, ispirato al torrente Noce nel dialetto noneso, rappresenta il 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗹’𝗲𝘃𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 e la  𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶. Con questa trasformazione cresce anche l’azienda: entrano nuove professionalità, si rafforzano gli ambiti legati alla gestione, alla comunicazione e all’innovazione tecnica, mentre la nuova sede aziendale diventa uno spazio progettato per favorire collaborazione, benessere e condivisione. Parallelamente prende sempre più forma anche il mondo del 𝗥𝗲𝗮𝗹 𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲. Sempre più operatori immobiliari guardano al legno come opportunità concreta per sviluppare edifici sostenibili, efficienti e capaci di mantenere valore nel tempo. Progetti come 𝗔𝗻𝗱𝗮𝗹𝗼 𝗗𝗼𝗹𝗼𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗟𝗶𝘃𝗶𝗻𝗴 (𝟮𝟬𝟮𝟯) 𝗲 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗠𝗮𝘀𝗼 (𝟮𝟬𝟮𝟰) rappresentano questa evoluzione: interventi residenziali pensati per dialogare con il paesaggio e reinterpretare in chiave contemporanea l’identità del territorio alpino. Nel 2025 iniziano inoltre i lavori del nuovo complesso residenziale 𝗟𝗶𝗴𝗻𝗼𝘃𝘂𝘀 a Mezzocorona, progettato per ottenere le certificazioni ARCA e CasaClima. Questa crescita si riflette anche nei progetti realizzati. Tra questi, il 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗿𝗲𝗱𝗮𝘇𝘇𝗼 (𝟮𝟬𝟮𝟱) per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, la 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱’𝗶𝗻𝗳𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗮𝘀𝗶𝗹𝗼 𝗻𝗶𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗶𝗮𝗻𝗼, realizzata con Roland Baldi Architects e premiata con il Wood Architecture Prize, e il 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗗𝗼𝘀𝘀 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗲𝗺𝗯𝗿𝗶, completato in quota in tempi estremamente ridotti nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Nonostante il passaggio da STP ad ALPENOS, l’anima rimane la stessa. Perché, come ricorda un membro del team: “𝐿’𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒.” È questo il filo che tiene insieme tutto il percorso: evolvere, senza perdere le proprie radici. #alpenos #anniversario #20ani #CostruzioniInLegno #realestate #ediliziasostenibile

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    🏆 Winner - Architizer A+Awards 2026. We’re beyond proud to share that the Multifunctional Building in Barbiano has been named Jury Winner in the category “Mixed Use (S <25,000 sq ft.)” at the Architizer A+Awards 2026. Huge thanks to the jury for this incredible honor. At the southern entrance of the village, the multifunctional timber ensemble brings together the new kindergarten, daycare centre and tourism office. Two green wooden volumes on opposite sides of the road define the new entrance to Barbiano, connected by a bridge and complemented by a lift tower ensuring barrier-free access to the village centre. Photo: Oskar Da Riz 🙏 Thank you to the municipality of Barbiano for your trust, to our dedicated team at Roland Baldi Architects, and to all project partners: ALPENOS, Ploner Paul GmbH, Psenner Markus, WIEDENHOFER SRL % WIEDENHOFER GMBH, Leitner Electro GmbH, Wolf Fenster, Südtirol Böden, Boden Service, Prader Türen, Zimmerei Lintner, Arte Object, TROJER GASTRODESIGN SRL, Baubüro, Energytech Ingenieure Ingegneri, Pfeifer Partners, Thallo, XAL Special thanks also to: Sila Giriftinoglu, Erica Mazzoni, Josef Gafriller, Erich Mur, Fritz Ploner, Armin Mur, Oswald Thurner, Robin Tschager, Georg Puff, Theresia Obrist, Julian Franco, Georg Felderer, Martin Rossi, Raimund Thaler, Georg Gabrielli, Jasmine Gasser, Philipp Kerschbaumer #RolandBaldiArchitects #ArchitizerAwards #Klimahouse #TimberArchitecture #GreenArchitecture #EducationalArchitecture

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    𝐈𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞 𝐀𝐥𝐩𝐞𝐧𝐨𝐬: 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 Nel mese di maggio abbiamo ospitato gli studenti delle 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗧𝗮𝗶𝗼, 𝗗𝗲𝗻𝗻𝗼 𝗲 𝗕𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗩𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝗹𝗲  all’interno del laboratorio esperienziale “𝗜𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲 𝗔𝗹𝗽𝗲𝗻𝗼𝘀”, un progetto nato con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo delle 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗹𝗲𝗴𝗻𝗼 e alle professioni che ne fanno parte. Attraverso un’attività pratica e collaborativa, gli studenti hanno potuto confrontarsi con il processo reale che porta alla realizzazione di un edificio, comprendendo quanto competenze tecniche, creatività, responsabilità e lavoro di squadra siano elementi fondamentali nel costruire. Crediamo che iniziative come questa abbiano un valore importante non solo dal punto di vista formativo, ma anche 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲. Offrire ai ragazzi occasioni concrete di orientamento significa aiutarli a conoscere realtà professionali diverse, supportandoli nel loro percorso di crescita e nelle future scelte scolastiche e lavorative. Allo stesso tempo, fare rete con enti locali rappresenta per noi un modo concreto per creare 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶, condividere competenze e contribuire alla diffusione di una cultura del costruire sempre più 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 e 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲. Speriamo che queste occasioni di incontro possano continuare nel tempo, creando valore per le nuove generazioni e per il territorio. Un grazie a studenti, insegnanti ed enti coinvolti per aver condiviso con noi questa esperienza formativa e di confronto. #Alpenos #InsideAlpenos #Formazione #CostruzioniInLegno #Sostenibilità #educazione #Bioedilizia

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    𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐍𝐞𝐠𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢-𝐅𝐨𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐅𝐞𝐥𝐭𝐫𝐞   Ieri, 4 giugno, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo 𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗡𝗲𝗴𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶-𝗙𝗼𝗿𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗹𝘁𝗿𝗲, un'opera di grande valore per il territorio veneto e uno dei più significativi interventi di edilizia scolastica realizzati grazie ai fondi del PNRR. La nuova struttura, pronta ad accogliere oltre 𝟲𝟬𝟬 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 a partire dal prossimo anno scolastico, è stata progettata dall'arch. Maria Giulia Milani per rispondere alle esigenze della didattica contemporanea, attraverso spazi 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗶, 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗶 𝗲𝗱 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶. L'edificio ospita 𝟯𝟬 𝗮𝘂𝗹𝗲,𝟭𝟮 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 (di cui quattro speciali), un'officina, una mensa-auditorium, uffici amministrativi e una palestra, configurandosi come un vero e proprio polo educativo orientato all'innovazione e alla qualità degli ambienti di apprendimento. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità e al comfort degli studenti, grazie a soluzioni ad alte prestazioni energetiche, tra cui un 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗼𝘁𝗼𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝗶𝗰𝗼 e il raggiungimento della 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗔𝟰. Per noi di 𝗔𝗹𝗽𝗲𝗻𝗼𝘀, insieme Mak Costruzioni S.r.l., è motivo di grande soddisfazione aver contribuito alla realizzazione di un'opera così importante e complessa, sviluppata in sinergia con numerose imprese e professionisti nel rispetto di un cronoprogramma rigoroso e di elevati standard qualitativi. Progetti come questo dimostrano come l'edilizia possa contribuire concretamente alla crescita delle comunità, creando spazi sicuri, innovativi e duraturi, destinati a formare le generazioni di domani. Dalle immagini dell'inaugurazione emerge tutta la portata di questo importante progetto per il territorio e per le future generazioni di studenti. Guarda il video: Il Negrelli di Feltre rinasce grazie ai fondi del PNRR: https://lnkd.in/dgZsqcAx #Alpenos #Feltre #NegrelliForcellini #PNRR #EdiliziaScolastica #EdiliziaPubblica #Sostenibilità

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