[LA NECESSITÀ DEL DUBBIO] 🔹 Nel mio lavoro di affiancamento a Imprenditori e Manager mi scontro spesso con un paradosso. 🔸 Siamo abituati a pensare che chi guida un’azienda debba essere sempre: • Sicuro e determinato • Infallibile nella gestione del team • Un problem solver just in time con una visione a lungo termine incrollabile. ➡️ Insomma, il classico "Capitano d’industria" che non vacilla mai. 🔹 Il problema? Mentre questo leader se la canta e se la suona nella sua “mappa mentale”, fuori dalla finestra il mondo cambia. 🔸 E il mercato - insieme al contesto sociale - non si cura minimamente delle certezze che ha in testa. 🔹 Credo che anche in azienda bisognerebbe imparare a coltivare il valore del dubbio, esattamente come si fa in ambito scientifico. 🔸 Invece di cercare a tutti i costi conferme alle nostre strategie, dovremmo fare l'opposto: cercare tutti i motivi per cui la nostra idea NON potrebbe funzionare. Solo se non ne troviamo, allora possiamo iniziare a pensare che sia una buona decisione. 🔹 Eppure, molti Imprenditori e Manager sono così prigionieri del proprio ruolo da preferire la difesa del proprio status e la scarico di responsabilità al raggiungimento dei veri risultati. 🔸 Un leader efficace non è chi ha tutte le risposte, ma chi ha il coraggio di farsi le domande giuste. ➡️ A voi come va…? Nella vostra azienda si coltiva la cultura del dubbio o domina la "dittatura della certezza"? #fareimpresa #management #leadership
Una riflessione che mette bene a fuoco due distorsioni frequenti nelle decisioni manageriali: overconfidence e bias di conferma. Mi ha richiamato Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman, soprattutto sul rischio di confondere la sicurezza soggettiva con la qualità della decisione.