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Quando non rispondi a una mail, stai comunque dando una risposta Lo so, può sembrare una frase ingenerosa Tutti abbiamo giornate in cui le richieste si accumulano, le riunioni si susseguono e la casella di posta diventa quel luogo in cui promettiamo di tornare “appena possibile” Esiste anche una situazione diversa. Non riguarda la quantità di lavoro, riguarda la difficoltà di dare una risposta che conosciamo già, perché immaginiamo che qualcuno possa rimanerne deluso Qualche mese fa mi è arrivata una mail da una HR Manager nostra Cliente che iniziava così Caro Coach, sfrutto anch'io la tua disponibilità! Nelle ultime settimane mi sono accorta di una cosa che non mi piace. Ogni giorno ricevo richieste dai manager delle diverse funzioni, nuove assunzioni, percorsi formativi urgenti, eccezioni alle procedure, etc Nella maggior parte dei casi conosco già la risposta mentre leggo la mail, so che dovrò dire di no, chiedere di aspettare o spiegare che, in questo momento, quella richiesta non può essere accolta Eppure rimando, mi dico che risponderò nel pomeriggio, poi arriva una riunione, una call, un’urgenza. Il giorno dopo riapro la stessa mail e mi prometto che entro sera troverò le parole giuste e invece... Intanto arrivano i solleciti, via mail, via Teams, qualche volta una telefonata La verità è che non sto evitando la risposta perché non so cosa dire, conosco esattamente cosa rispondere e nonostante tutto non lo faccio Finisco così per trasmettere disinteresse, poca attenzione e mancanza di rispetto... Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme era convinta che il motivo della sua procrastinazione fosse la gestione del tempo, che invece c’entrava molto poco! A un certo punto le ho chiesto: “Che cosa stai cercando di proteggere ogni volta che rimandi quella risposta?” È rimasta in silenzio, poi ha detto: “Forse sto cercando di proteggere l’idea che gli altri hanno di me.” In quel momento il problema non era più il ghosting o la procrastinazione, era il bisogno, profondamente umano, di essere percepita come una persona disponibile, collaborativa, capace di trovare sempre una soluzione, producendo l’effetto opposto Più cercava di evitare una delusione immediata, più ne costruiva una molto più grande Perché è impossibile non comunicare e anche il silenzio comunica! Mentre aspetta, l’altro interpreta la nostra assenza e costruisce spiegazioni che raramente coincidono con le nostre intenzioni Da quel giorno abbiamo lavorato sulla capacità di accettare che una risposta chiara, anche quando contiene un “no”, è un gesto di rispetto molto più grande di un silenzio nato dal desiderio di non dispiacere Prima di salutarci le ho lasciato una domanda, la stessa che lascio a voi Quale relazione state cercando di proteggere ogni volta che rimandate una risposta… e quale state lentamente consumando proprio attraverso quel silenzio? CARO COACH Una mail. Una storia. Una lettura diversa #CaroCoach #Ghosting #Leadership #ExecutiveCoaching