Books by Francesca Cenerini

in Cartagine, il Mediterraneo centro-occidentale e la Sardegna Società, economia e cultura materiale tra Fenici e autoctoni Volume I, 2020
Questa opera è rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione, Non opere derivate 4.0 Inter... more Questa opera è rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione, Non opere derivate 4.0 Internazionale ed è distribuita in modalità Open Access. La Scuola Archeologica Italiana di Cartagine sostiene la circolazione della conoscenza, anche attraverso l'accesso pieno e aperto alla letteratura scientifica. Indice del volume 7 I. Locci, Saluto del Sindaco di Sant'Antioco 9 M. Guirguis, S. Muscuso, R. Pla Orquín, "Caro Prof.": dalla Giornata di Studio alla pubblicazione 15 F. Cenerini, Il ruolo delle donne nel Poenulus di Plauto 25 B. D' Andrea, Gli animali nelle stele votive puniche e di tradizione punica del Nord Africa (V sec. a.C. -IV sec. d.C.) 47 S. Giardino, Vases zoomorphes phéniciens et puniques de l' Afrique du Nord : comparaisons, fonctionnalité et symbolisme 65 E. A. Insinna, Le macine di Molaria (Mulargia-Bortigali) a Cartagine e le relazioni sardo-puniche con specifico riferimento al Marghine 83 M. G. Melis, Mobilità e scambi nel Mediterraneo centro-occidentale. Sardegna e Sicilia tra Eneolitico e Bronzo antico 105 L. M. Michetti, Cinque lucerne fenicie dal Quartiere "pubblico-cerimoniale" di Pyrgi 121 L. Nigro, Nuovi scavi al Tofet di Mozia (2009-2014): il Tempio di Astarte (T6), l'Edificio T5 e il sacello T8 147 A. Orsingher, Praising the rising sun. On a baboon-shaped vessel from Tharros 165 E. Pompianu, Vita domestica nella Sulky arcaica: un nuovo contesto dall'abitato fenicio 205 J. Ramon, Conflit et violence chez les Phéniciens d'Ibiza à l'époque archaïque ? 237 S. Ribichini, Saisons du molk 259 D. Salvi, La necropoli di Tuvixeddu e "le piccole cose" 275 C. Tronchetti, La ceramica attica di IV secolo a.C. in Sardegna e oltre Cartagine, il Mediterraneo centro-occidentale e la Sardegna. Società, economia e cultura materiale tra Fenici e autoctoni. Studi in onore di Piero Bartoloni, 15-24 SAIC Editore, Sassari 2020; ISBN 978-88-942506-2-6 Le Monografie della SAIC, 3 Abstract: This paper studies the representation of the female condition in Plautus' Poenulus; this analysis is compared with the contemporary evolution of the economic and social conditions of Roman women. ). 1 Se ne veda la rassegna in Paratore (1976), 119-128. 2 Per la caratterizzazione di questa tipologia servile nel Poenulus cfr. Maurice (2004).
Donne, istituzioni e società fra tardo antico e alto medioevo a cura di Francesca Cenerini e Ida ... more Donne, istituzioni e società fra tardo antico e alto medioevo a cura di Francesca Cenerini e Ida Gilda Mastrorosa ~ Pensa MurnMEOtA Volume pubblicato con il contributo parziale del Dipartimento SAGAS Università di Firenze (Fondo di Ateneo 2012 -Mastrorosa) b1111111gi11e della col/11nt1 "La
Atti del Convegno sulla tradizione dell'Antico alla corte dei Malatesta, in particolare di Sigism... more Atti del Convegno sulla tradizione dell'Antico alla corte dei Malatesta, in particolare di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Sono esaminati, tra l'altro, gli aspetti, letterari, epigrafici, numismatici, artistici ed iconografici.
This paper analizes the new role of women in the new domus Augusta and at the beginning of the Ro... more This paper analizes the new role of women in the new domus Augusta and at the beginning of the Roman imeperial society, expecially Livia, Augustus' wife, called Iulia Augusta after the dead of her husband.
Papers by Francesca Cenerini

Sexualidad e Imperium: la transgresión femenina en el fin de la República romana
  In questo contributo si analizzano le figure di Clodia e di Fulvia. La loro r... more   In questo contributo si analizzano le figure di Clodia e di Fulvia. La loro rappresentazione è antitetica, nella quasi totalità delle fonti letterarie, al tradizionale modello della matrona ideale, che risale alle origini della repubblica romana. Clodia, sorella del tribuno della plebe Publio Clodio Pulcro, è amata dal poeta Catullo ed è accusata di essere una prostituta dall’avvocato Cicerone. Fulvia, moglie dello stesso Publio Clodio Pulcro e di Marco Antonio, è criticata dai suoi detrattori per avere indebitamente occupato uno spazio politico, tradizionalmente inibito alle donne romane. È indubitabile che queste due donne aristocratiche sono state in grado di approfittare degli spazi che la realtà politica e sociale della seconda metà del I sec. a.C. concedeva alle donne, ma il loro ritratto è sempre e comunque condizionato dalle figure maschili di riferimento, senza le quali sarebbero prive di un’autonoma rappresentazione storiografica.  This paper analyses the figures of Clodia and Fulvia. Their representation is antithetical, in almost all of the literary sources, to the traditional model of the ideal matrona, which dates back to the origins of the Roman Republic. Clodia, sister of the tribune of the plebs Publius Clodius Pulcher, is loved by the poet Catullus and is accused of being a prostitute by the lawyer Cicero. Fulvia, Publius Clodius Pulcher and Mark Antony’s wife, is criticised by her opponents for having unduly occupied a political space, from which Roman women were traditionally banned. There is no doubt that these two aristocratic women were able to take advantage of the spaces granted women by the political and social context of the second half of the first century BC granted women, but their portrayal is always conditioned by the male figures of reference, without whom they would have been deprived of an autonomous historiographic representation.En este artículo se analizan las figuras de Clodia y Fulvia. Su representación es la antítesis, en casi todas las fuentes literarias, del modelo tradicional de la matrona ideal datada en los orígenes de la República Romana. Clodia, hermana del tribuno de la plebe Publio Clodio Pulcro, es amada por el poeta Catulo y acusada por el abogado Cicerón de ser una prostituta. Fulvia, esposa del mismo Publio Clodio Pulcro y de Marco Antonio, es criticada por sus adversarios por haber ocupado un espacio público, tradicionalmente prohibido a las mujeres romanas. Es indudable que estas dos mujeres aristócratas tuvieran la posibilidad de aprovechar el espacio que el contexto social y político de la segunda mitad del siglo I a.C. concedía a las mujeres. Sin embargo, su representación está siempre condicionada por las figuras de referencia masculinas, sin las cuales estarían privadas de una representación historiográfica autónoma
Messalina e Silio: un falso matrimonio?
La congiura politica che vede coinvolti Caio Silio e Messalina viene censurata e declassata, nell... more La congiura politica che vede coinvolti Caio Silio e Messalina viene censurata e declassata, nella vulgata di regime, a banale adulterio (fake news) e la memoria di Messalina non soltanto \ue8 damnata, come prova l\u2019erasione del suo nome sulle pietre, ma, proprio per dare corpo a tale versione, si costruisce l\u2019immagine di un personaggio femminile totalmente dedito a una lussuria incontrollata e incontrollabile. Questa immagine serve a un duplice scopo: demolire la figura dell'imperatore Claudio, zimbello delle donne e dei liberti, e, soprattutto, negare intelligenza politica alle donne

Livia tra Augusto e Tiberio
Il contesto cultuale dell\u2019iscrizione dedicata da Iulia Augusta e Tiberio al divus Augustus p... more Il contesto cultuale dell\u2019iscrizione dedicata da Iulia Augusta e Tiberio al divus Augustus pater presumibilmente posta in prossimit\ue0 del teatro di Marcello identifica la paternit\ue0 di Augusto con il fondamento stesso del principato: la moglie-figlia adottiva \ue8 sacerdotessa del culto e il figlio adottivo e figlio naturale della precedente \ue8 l\u2019Augusto che ne garantir\ue0 la continuazione. In questo \u201cspazio epigrafico\u201d comunicativo Iulia Augusta precede Tiberio in quanto sacerdos del divus Augustus; non c\u2019\ue8 dubbio che la sequenza dei nomi dei protagonisti dipenda dal contesto di riferimento cultuale, ma, in ogni caso, la comunicazione del potere politico e istituzionale, esclusivamente maschile, \ue8 quella tradizionale basata sulla titolatura dell\u2019imperatore. I rumores sulle ambizioni di potere di Livia e sui suoi contrasti con il figlio imperatore saranno oggetto dei pettegolezzi di autori posteriori, quando il principato sar\ue0 diventato ...
Donna e citt\ue0 romana: identit\ue0 civica e genere a confronto
Women can be identified as an essential component of civic communities within cities of the Roman... more Women can be identified as an essential component of civic communities within cities of the Roman Empire, despite their not being allowed to hold public offices (with the exclusion of the sacerdotal office). Such an important presence was visually represented through the erection of monuments (mainly statutes) publicly devoted to women, chiefly ob merita eius (an epigraphic formula describing financial intervention on their part to benefit the city), and the introduction of new honorific titles specifically for women, titles which customarily borrowed their lexicon from the family sphere and in the end created a true female civic patronag
recensione a: Marie-Th\ue9r\ue8se Raepsaet-Charlier, Clarissima femina. \uc9tudes d\u2019histoire sociale des femmes de l\u2019\ue9lite \ue0 Rome. Scripta varia. Travaux rassembl\ue9s et \ue9dit\ue9s par Anthony Alvarez Melero, Bruxelles / Rome, Institut Historique belge de Rome (diff. Brepols,Tu...
recensione al volume in oggett
Iside a Bononia: in margine a CIL,XI,695
Osterreichische Geselschaft fur Archaeologie, 2005
Riesame storico dell'iscrizione isiaca murata nel complesso stefaniano di Bologn
Famiglie "allargate" in età romana: qualche esempio dalla regio VIII (Aemiia)
This text analyses some family groups attested on funerary inscriptions coming from the VIII regi... more This text analyses some family groups attested on funerary inscriptions coming from the VIII regio of Italy; the composition of these families cannot be determined with certainty. The epigraphic documentation testifies the heterogenous character of Roman society, wich becomes always more complexe above all in presence of freedmen. In any case, this heterogeneity represents one of most important assets of the Roman society
recensione a: Susan Treggiari, Servilia and her Family, Oxford, University Press, 2019, xxiv-378 pp., ISBN 978-0-19-882934-8
in questa recensione viene evidenziata la rappresentazione della figura di Servilia alla luce del... more in questa recensione viene evidenziata la rappresentazione della figura di Servilia alla luce dell'evoluzione degli studi sulla condizione femminile in et\ue0 roman
Le donne di Augusto
Museo Civico Albano laziale, 2016
Il ruolo delle donne nel linguaggio del potere di Augusto
Il ruolo delle donne nel linguaggio del potere di Augusto, 2013
In Augustus\u2019 Res Gestae no woman is quoted, but the domus Augusta\u2019s women are indeed re... more In Augustus\u2019 Res Gestae no woman is quoted, but the domus Augusta\u2019s women are indeed represented on the ara Pacis Augustae. It is absolutely clear that in the new Augustan society women are in a difficult and ambiguous condition; they have to balance the ideal domestic model of women and their new public role, that means to give the Emperor an heir and to be involved in evergetic activities
Vincoli di sangue e trame di potere
Analisi della vicenda politica di Giulia, nipote dell'imperatore August
Il ruolo e la funzione delle Augustae dai Giulio-Claudi ai Severi
Pensa Multimedia eBooks, 2016
Towards the end of the II century A.D., the documentary sources available to us attest to the val... more Towards the end of the II century A.D., the documentary sources available to us attest to the valorization of the political role played by the Augustae - a role which, however, throughout the first two centuries of the empire ought not to be overrated. The characterization of the 'power' of the Augustae in the sources is actually very ambiguous. On the one hand, the Augusta could enjoy some visibility, influence and privilegia, also by way of a rich web of clientelar relationships. On the other, this was far from being the exercise of a proper public power, at least until the Severian age
La rappresentazione epigrafica della bellezza femminile in età romana
Dadi, fratture e vecchi belletti. Tra storia antica e medicina moderna, 2014
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