Le parole indirizzate da Afrodite a Saffo (nominata al v. 20) nella celeberrima ode (fr. 1) citat... more Le parole indirizzate da Afrodite a Saffo (nominata al v. 20) nella celeberrima ode (fr. 1) citata da Dionigi di Alicarnasso (Comp. 23) come esempio supremo di ëcomposizione eleganteí (γλαφυρÏ σύνϑεσις) sono state ampiamente discusse, ma alcune questioni restano da chiarire. Ecco il testo, accompagnato da un apparato in parte semplificato e in parte aggiornato, dei vv. 18b-24 secondo líedizione di Eva-Maria Voigt : τίνα δη"τε πείϑω ®]®σάγην ἐς σÏν φιλότατα; τίς σ᾽, ‚ 20 Ψάπφ᾽, ἀδίκησι; καÚ γÏρ αἰ φεύγει, ταχέως διώξει, αἰ δÓ δῶρα μὴ δέκετ᾽ ἀλλÏ δώσει, αἰ δÓ μὴ φίλει, ταχέως φιλήσει 24 κωÃκ ἐϑέλοισα. (Sapph. fr. 1,18-24) 18 πειϑω-(P) vel πειϑω (F) vel πειϑὼ codd. Dion.Hal. Comp. 23: πείϑω Faber, Πείϑων Ahrens, πείϑῳ Meister, πείϑω-|μαι Blass, πείϑωμ᾽ Di Benedetto, πείϑεις Hutchinson 19 ®]®ϲάγην[ η ex ει facto P. Oxy. 2288 (punctulum post ϲ infra in linea addidit scriba), -μαι σαγήνεσσαν (βαι ex μαι corr.) P, και σαγηνεσσαν F: ἄ]ψ σ᾽ ἄγην Lobel, ἂ]ψ {σ} ἄγην Di Benedetto, μαῖσ᾽ ἄγην Wilamowitz, malim μᾶσ᾽ ἄγην | ἐς ϝÏν Edmonds, Lobel 20 ἀδίκησι Meillet: ἀδικήει Et.Gen. AB, -α δίκης (F) vel -α δίκη (P) codd. Dion.Hal. 22 ἀλλÏ G: αλλα F, ἄλλα P 24 κωÃκ ἐϑέλοισα Bergk: κωυ κεϑέλουσα F, κ᾽ ‹υ κ᾽ἐϑέλοις P; κωÃκ ἐϑέλοισαν Schäfer, Blomfield, κω-κε ϑέλοισα Lobel, κωσε ϑέλοισαν A.D. Knox, κω-κε ϑέλοισαν Privitera
Se Saffo, secondo la tendenzialmente concorde cronologia antica, 1 nacque verso il 640/630, allor... more Se Saffo, secondo la tendenzialmente concorde cronologia antica, 1 nacque verso il 640/630, allora il primo dei nuovi carmi recentemente pubblicati da D. Obbink (Obbink 2014) rispecchia, con il riferimento al fratello minore Larico che non è ancora diventato "un uomo", 2 una situazione collocabile intorno al 620/610, prima della partenza della poetessa, intorno al 600, per l'esilio siciliano.
An outline of the life of the well known scholar Vincenzo di Benedetto, recently, from his educat... more An outline of the life of the well known scholar Vincenzo di Benedetto, recently, from his education deceased (at Saracena and calabria, pisa and oxford, his relationship with eduard fraenkel, Sebastiano timpanaro and other prominent scholars of the 50s and 60s of the last century, and his membership to the partito Socialista di Unità proletaria) until his last years. Special attention is devoted both to the wide area of his copious intellectual endeavours (not just latin and Greek but also italian philology, and linguistic) and to the political, cultural and didactic engagement which gives his thought and method a strongly original character.
the strength from his father, etc."). This is precisely what he does arguing that Zeus does not l... more the strength from his father, etc."). This is precisely what he does arguing that Zeus does not listen to the oracles of his father but takes his strength from him (ll. 9-10). Moreover, while paraphrasing the verses he has just quoted (col. 8.7, 10 and col. 9.4) D repeats three times ἀλκήν, never ἀρχήν, and we have θέϲφατα at l. 11 as in θέϲφατ᾽ ἀκούϲαϲ, not θέϲφατον as in θέϲφατον ἀρχήν, and μαθών in l. 14 seems to echo the ἀκούϲαϲ of the poetic text. In short, there is no trace of θέϲφατον ἀρχήν.
Tutti i volumi pubblicati sono soggetti ad un processo di referaggio esterno di cui sono responsa... more Tutti i volumi pubblicati sono soggetti ad un processo di referaggio esterno di cui sono responsabili il Consiglio editoriale della FUP e i Consigli scientifici delle singole collane. Le opere pubblicate nel catalogo della FUP sono valutate e approvate dal Consiglio editoriale della casa editrice. Per una descrizione più analitica del processo di referaggio si rimanda ai documenti ufficiali pubblicati sul catalogo on-line della casa editrice (www.fupress.com).
1. Il programma della Via delle doxai L'espressione usata per l'origine di etere, cielo e corpi c... more 1. Il programma della Via delle doxai L'espressione usata per l'origine di etere, cielo e corpi celesti (wJ rmhv qhsan / giv gnesqai) si addice a un impeto simile a quello che nel frammento orfico OF 118 F wJ rmhv qh dAE aj na; kuv klon aj qev sfaton investe il movimento rotatorio dell'uovo cosmico da cui nasce Phanes, e a una vicenda di tipo biologico rinvia in tutta evidenza la parabola del nostro universo in 28 B 19: ou{ tw toi kata; dov xan e[ fu tav de kaiv nun e[ asi kai; metev peitAE aj po; tou' de teleuthv sousi trafev nta:
in collaborazione con l'istituto italiano per gli studi filosofici VOLUME LXVI/2011 -FASCICOLO VI... more in collaborazione con l'istituto italiano per gli studi filosofici VOLUME LXVI/2011 -FASCICOLO VI (CCCLXXXI DELLA SERIE) Giovanni Boffa, L'astuzia del polpo. Simbologia monetale e identita Á in Eretria arcaica 401 t e s t i e m o n u m e n t i Roberto Dan, Una probabile fondazione di Argis Ïti I, re di Urartu, sul corso del Murat Su (Eufrate orientale), con un Addendum di Mirjo Salvini 431 Franco Ferrari, Da Kato Simi a Mitilene. Ancora sull'ode dell'ostrakon fiorentino (Sapph. fr. 2 Voigt) 442 r a s s e g n e Sofia Ranzato, Magali Anne Âe, Parme Ânide, Fragments, Poe Áme pre Âce Âde  de E  noncer le verbe e Ãtre (Paris, Librairie philosophique J. Vrin, 2012: Bibliothe Áque des textes philosophiques, s.n.), 216 pp. 464 John Monfasani, Pretending to write history 468 Pubblicazioni ricevute 475
Nella quarta colonna del papiro di Derveni l'autore cita (forse un po' liberamente) 1 Eraclito co... more Nella quarta colonna del papiro di Derveni l'autore cita (forse un po' liberamente) 1 Eraclito come uno che, esprimendosi al pari di 'Orfeo' da hierologos, dava credito alle sensazioni e/o opinioni universalmente riconosciute (τὰ κοινά). La citazione abbraccia quelle che erano considerate, per la diversità dei testimoni, due diverse sentenze eraclitee (22 B 3 e B 94 DK) e ne suggerisce la primitiva appartenenza a un unico dictum. Nonostante lo stato lacunoso del papiro il testo della citazione ha potuto essere ricostruito, per mezzo delle altre fonti, con buona precisione, e le divergenze fra le edizioni di Kouremenos -Parássoglou -Tsantsanoglou (2006) da un lato e di Janko e Bernabé dall'altro riguardano la forma del testo piuttosto che la sostanza dell'argomentazione.
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