Papers by Gian Franco Gianotti
G.F. Gianotti, Radici del presente. Voci antiche nella cultura moderna, 1997
Discussione di John Van Sickle, "Poesia e potere. Il mito Virgilio", Laterza, Roma-Bari 1986, ese... more Discussione di John Van Sickle, "Poesia e potere. Il mito Virgilio", Laterza, Roma-Bari 1986, esempio dell'apporto dell'informatica agli studi classici.
G. Nuzzo (ed,), Con gli occhi degli antichi, Palermo, 2007

L'Indice det Libri del Mese, 1996
A proposito di OMERO, Iliade, introd. e trad. di Giovanni Cerri, comm. di Antonietta Gostoli,, Ri... more A proposito di OMERO, Iliade, introd. e trad. di Giovanni Cerri, comm. di Antonietta Gostoli,, Rizzoli 1996.
"La poesia è fatta per essere ascoltata": così Platone ha definito lo statuto dell'attività poetica, evocando lo scenario della cultura greca d'età arcaica, attraversato da processi di trasmissione orale del sapere. Tra i protagonisti di tale stagione (VIII-V secolo a.C.) assoluto rilievo compete ad aedi e cantori, che danno voce alle memorie collettive in occasioni e spazi deputati, nelle feste, sulle piazze e nei conviti di palazzo, trasformando il tempo sacro e il tempo libero in spettacolo di educazione e intrattenimento. Di tali esecuzioni sono perduti i contesti concreti che saldavano i legami tra comunità e tradizione mitico-religiosa. Permane tuttavia l'elemento principe della catena magnetica di emozioni - l'immagine è sempre di Platone - che comunicava l'ispirazione delle Muse al pubblico mediante gli anelli intermedi dei professionisti del can-to; restano le parole dei testi, le "alate parole" (épea pteróenta) dei poemi omerici che allora colmavano, a tiro di voce, la distanza tra cantore e ascoltatori e che a volo nel tempo hanno colmato, grazie a schiere di trascrittori, interpreti e traduttori, la distanza di quasi tre millenni.
Museum Criticum 18, pp. 29-33, 1983
Per il testo di Theognidis Syll. 1301
EIKASMOS, 2002
Erasmo e Jean Le Clerc sulla nozione di lectio difficilior
Storia della Facoltà di Lettere e Filosofi dell'Università di Torino, a cura di N. Tranfaglia e I. Lana, Olschky, 2000
Gli studi classici nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino (1844-1999)
Una parte per il tutto Per il centenario di Beppe Fenoglio, Alba, 2025
Influenze classiche e bibliche sulla tensione epica e drammatica nelle opere di Beppe Fenoglio
Rivista di Filologia e di istruzione Classica 108, pp. 237-250, 1980
A proposito di F.R. Adrados, Origines de la lirica griega, Madrid 1976; C. Calame (a cura di), Ri... more A proposito di F.R. Adrados, Origines de la lirica griega, Madrid 1976; C. Calame (a cura di), Rito e poesia corale in Grecia. Guida storica e critica, Roma-Bari 1977; C. Calame, Les choeurs de jeunes filles en Grèce archaïque, I-II, Roma 1977.
Rivista di Filologia e di istruzione Classica 101, pp. 364-367, 1973
Contributo alla storia della commedia attica
Rivista di Filologia e di Istruzione Classica 100, pp. 522-533, 1971
A proposito di R. Böhme, Orpheus. Der Sänger und seine Zenit, Bern-München 1970, e di G. A. Primi... more A proposito di R. Böhme, Orpheus. Der Sänger und seine Zenit, Bern-München 1970, e di G. A. Primiera, Dioniso in Omero e nella poesia greca arcaica, Roma 1970.
Rivista di Filologia e di Istruzione Classica , 1973
Analisi di Ibico Fr. 282 Page
Rivista di Filologia e di istruzione Classica 99, 1971
Discussione di Plutarco, Vita di Licurgo 6, 2
Rivista di Filologia e di Istruzione Classica 110, 1982
Discussione e congetture in Apul. de deo Socr. 117-119 Oud.
Tessere, per una storia degli studi classici, 2023
University of Turin (Italy): Studies of Greek philosophy
G.F. Gianotti, Tessere, per una storia degli studi classici, 2023
Cultura classica e letteratura cristiana antica a confronto nelle ricerche di un maestro dell'Ate... more Cultura classica e letteratura cristiana antica a confronto nelle ricerche di un maestro dell'Ateneo torinese
Rivista di Filologia 106, pp. 257-271, 1978
Analisi di Alcm. Fr. 1, 60-63 P: il Partenio del Louvre tra cori di giovinette spartane e dati as... more Analisi di Alcm. Fr. 1, 60-63 P: il Partenio del Louvre tra cori di giovinette spartane e dati astronomici.
Mathesis e Mneme. Studi in memoria di Marcello Gigante, Napoli, pp. 235-246, 2004
Analisi di Flavio Giuseppe, Contra Apionem 1, 200-204, tra ornitomanzia e razionalità.
C. Marello, Per Bice Mortara Garavelli, Torino, pp. 7-12, 2024
Ricordo di una studiosa d'eccezione
Lo spazio letterario della Grecia antica, III, Roma, pp. 159-178, 1996
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"La poesia è fatta per essere ascoltata": così Platone ha definito lo statuto dell'attività poetica, evocando lo scenario della cultura greca d'età arcaica, attraversato da processi di trasmissione orale del sapere. Tra i protagonisti di tale stagione (VIII-V secolo a.C.) assoluto rilievo compete ad aedi e cantori, che danno voce alle memorie collettive in occasioni e spazi deputati, nelle feste, sulle piazze e nei conviti di palazzo, trasformando il tempo sacro e il tempo libero in spettacolo di educazione e intrattenimento. Di tali esecuzioni sono perduti i contesti concreti che saldavano i legami tra comunità e tradizione mitico-religiosa. Permane tuttavia l'elemento principe della catena magnetica di emozioni - l'immagine è sempre di Platone - che comunicava l'ispirazione delle Muse al pubblico mediante gli anelli intermedi dei professionisti del can-to; restano le parole dei testi, le "alate parole" (épea pteróenta) dei poemi omerici che allora colmavano, a tiro di voce, la distanza tra cantore e ascoltatori e che a volo nel tempo hanno colmato, grazie a schiere di trascrittori, interpreti e traduttori, la distanza di quasi tre millenni.