Papers by Francesco Chiappinelli
Nella sua orazione il retore fa una serrata critica ad Omero e alle sue inverosimiglianze storich... more Nella sua orazione il retore fa una serrata critica ad Omero e alle sue inverosimiglianze storiche: ne emerge un racconto tutto diverso del mitico conflitto.
"...e del Palladio pena vi si porta.", 2016
Una rilettura del verso dantesco alla luce delle fonti medievali.
Παλλάδιον: … τοῦτο Διομήδης καὶ Ὀδυσσεύς, ὅτε τὴν πρεσβείαν ἐποιήσαντο πρὸς Πρίαμον, ἐκ τοῦ ἱεροῦ... more Παλλάδιον: … τοῦτο Διομήδης καὶ Ὀδυσσεύς, ὅτε τὴν πρεσβείαν ἐποιήσαντο πρὸς Πρίαμον, ἐκ τοῦ ἱεροῦ ἐσύλησαν, προδεδωκυίας αὐτὸ Θεανοῦς τῆς τοῦ Ἀντήνορος γυναικός, ἱερείας τυγχανούσης καὶ φυλαττούσης αὐτό: ἦσαν γὰρ ἀπὸ χρησμοῦ καὶ Ἀντήνορος μαθόντες, ὅτι ἕως οὗ μενεῖ τὸ παλλάδιον ἐν τῇ Τροίᾳ, ἀσάλευτος ἔσται ἡ βασιλεία τῶν Φρυγῶν. πολλὴ τοίνυν μεταξὺ Αἴαντος καὶ Ὀδυσσέως ἐκινήθη ἔρις, τίς τοῦτο εἰς τὴν ἰδίαν ἀπενέγκοι πατρίδα, δικαζόντων αὐτοῖς τῶν ἄλλων βασιλέων καὶ προμάχων. πολλῶν τοίνυν μεταξὺ λόγων κινηθέντων, καὶ γενομένης ὀψίας, ἔδοξεν αὐτοῖς παραθέσθαι τὸ βρέτας Διομήδει, μέχρις ἂν γένηται πρωί. καὶ τούτου γενομένου, διὰ τῆς νυκτὸς εὑρέθη ὁ Αἴας ἐσφαγμένος ἀδήλως. ὑπενόουν δὲ δόλῳ φονεῦσαι αὐτὸν τὸν Ὀδυσσέα. καὶ φιλονεικήσαντες πρὸς ἀλλήλους ἀπέπλευσαν.
La "vera" storia del talismano di Troia per Dante
Polissena napoletana, 2024
Polissena
Prelezione
La storia della bellissima e govanissima Polissena, ultima figlia di Priamo... more Polissena
Prelezione
La storia della bellissima e govanissima Polissena, ultima figlia di Priamo ed Ecuba, sacrificata sulla tomba di Achille per consentire ai Greci vincitori di tornare in patria a guerra conclusa, è raccontata da molti autori classici: Euripide, Virgilio, Igino, Ovidio, Seneca fino poi a Dante. Da questo elenco manca Omero, che si arresta ai funerali di Ettore, molto prima della caduta di Troia.
Ditti e Darete vanno oltre, e ci raccontano dell’infelice amore tra i due. Esso nasce proprio in seguito alla feroce uccisione dell’eroe troiano da parte di Achille, che ne restituisce il corpo a Priamo. Il modello del passo che leggeremo è Darete, ma anche la versione di Ditti è piena di fascino pur colorandosi di rosso sanguigno.
Troia in Giovanni Villani, 2012
I fatti di Troia sono una importante fetta della CRONICA di Giovanni Villani, e mostrano quanto d... more I fatti di Troia sono una importante fetta della CRONICA di Giovanni Villani, e mostrano quanto diversa dalla nostra fosse ai suoi tempi la conoscenza dell'Iliade vista non con il tramite di Omero ma con quello ormai ben noto di Darete frigio e Ditti cretese e dei loro imitatori medievali.
HISTORIA DELLA DISTRUZIONE DE TROIA, 2024
HISTORIA DELLA DISTRUZIONE DE TROIA Volgarizzamento napoletano del Trecento della Historia destru... more HISTORIA DELLA DISTRUZIONE DE TROIA Volgarizzamento napoletano del Trecento della Historia destructionis Troiae di Guido delle Colonne Antologia dall'edizione critica del professore NICOLA DE BLASI, ed. Bonacci, Roma 1986.
Premessa
Testimonianze tardo-latine e medievali sul conflitto più famoso dell'antichità
Su Troia si è scritto tanto e si continuerà a scriverne: la poesia omerica e il racconto virgiliano sono i pilastri della storia e del mito di questo conflitto. Ma chi abbia anche una semplice infarinatura di studi classici sa bene che ne hanno variamente parlato poeti e prosatori di ogni genere letterario, e ogni elenco ne risulterebbe inevitabilmente incompleto.
Gli amori e le morti di Ulisse
Ulisse ha nelle sue vene sangue divino, e per la religione greca non è destinato come la generali... more Ulisse ha nelle sue vene sangue divino, e per la religione greca non è destinato come la generalità degli altri viventi a continuare la sua esistenza in altri esseri viventi (metempsicosi e sepoltura) o a morire definitivamente (cremazione), ma ad un ciclo incessante di vite, morti, reincarnazioni senza degradazione. E' un SEMIDIO figlio di LAERTE (figlio di Acrisio figlio di ZEUS) e ANTICLEA (nipote di ERMES, il Mercurio dei Romani). Ma forse Anticlea era già incinta di Ulisse quando andò sposa a Laerte… Certo Ermes doveva avere per Ulisse una particolare predilezione, se gli diede l'antidoto ΜΩΛΥ per sfuggire alle insidie di Circe… Infatti Circe, che aveva trasformato in porci e altre bestie i suoi compagni, tentò di farlo anche con lui senza riuscirci: l'eroe, sguainata la spada, la assalì e …
...e vidi il grande Achille che con Amore al fine combatteo
Dante, Inferno, V
"...e vidi il grande Achille che con Amore alfine combatteo"
HISTORIA DELLA DESTRUCTIONE DE TROYA-antologia, 2020
Con il consenso del professor Nicola DE BLASI, autore della prima e unica edizione critica per Bo... more Con il consenso del professor Nicola DE BLASI, autore della prima e unica edizione critica per Bonacci, Roma 1986, si pubblica qui un'ampia antologia della HISTORIA DELLA DESTRUCTIONE DE TROYA, volgarizzamento anonimo in lingua napoletana della Historia destructionis Troiae di Guido delle Colonne risalente al 1287. Ne è curatore Francesco Chiappinelli.

Excidium Troiae, 2014
Quando ero ad Atene, impegnato attivissimamente in molte cose, trovai la storia di Darete Frigio,... more Quando ero ad Atene, impegnato attivissimamente in molte cose, trovai la storia di Darete Frigio, scritta di suo pugno, come indica il titolo, su Greci e Troiani. Ed io abbracciandola con grandissimo amore subito l'ho tradotta. Ho ritenuto di non dover aggiungere né togliere nulla per mero desiderio di cambiamento, altrimenti sarebbe potuta sembrare mia. Ho ritenuto dunque che la cosa migliore fosse tradurla letteralmente in latino, così come era stata scritta, in modo vero e semplice, perché i lettori potessero conoscere come queste cose si fossero svolte: e per capire se stimino più vere le cose tramandate da Darete Frigio, che visse e militò in quel tempo in cui i Greci combattevano contro Troia, o se si debba credere ad Omero, che nacque molti anni dopo che questa guerra era stata combattuta: su questo in Atene ci fu un processo, giacché si riteneva Omero un pazzo perché scrisse che gli dèi avevano combattuto con gli uomini. Ma fermiamoci qui, e torniamo a quel che avevo promesso". 1. LA SAGA ARGONAUTICA [1] Il re Pelia ebbe come fratello Esone. Figlio di Esone era Giasone, eccellente per valore: e aveva come ospiti tutti quelli che erano sotto il regno di lui, ed era amato moltissimo da essi. Il re Pelia, quando vide che Giasone era gradito a tutti, ebbe paura che Giasone gli facesse dei torti e lo scacciasse dal regno. Dice a Giasone che i Colchi hanno una pelle d'ariete tutta d'oro, degna del suo valore, e promette che gli darà tutto, purché la portasse via di lì. Giasone, appena sentì, poiché era di animo coraggioso, e voleva conoscere tutti i luoghi, e pensava che sarebbe stato più famoso, se avesse tolto il vello d'oro ai Colchi, dice al re Pelia di volerci andare, a meno che non gli venissero meno forze e compagni. Il re Pelia fece chiamare l'architetto Argo, e gli comanda di costruire una nave quanto più bella possibile, secondo la volontà di Giasone. Per tutta la Grecia si diffuse la voce, che si stava costruendo la nave con la quale Giasone deve andare in Colchide, a cercare il vello d'oro. Amici e ospiti vennero da Giasone, e promettono di andare insieme con lui. Giasone li ringrazia: e li pregò di essere pronti quando giungesse il momento opportuno. Giasone, quando giunse il momento opportuno, mandò una lettera a quelli che avevano giurato di andare insieme con lui, e subito convennero alla nave il cui nome era Argo. Il re Pelia fece porre sulla nave tutto il necessario ed esortò Giasone, e quelli che dovevano partire con lui, a partire con animo fermo a compiere il loro tentativo. Quell'impresa sembrava destinata a portare gloria alla Grecia e a loro. Non è compito nostro indicare quelli che partirono con Giasone: ma chi vuole conoscerli, legga gli Argonauti.[2] Giasone appena giunse in Frigia accostò la nave al porto Simoenta. Poi tutti uscirono dalla nave a terra. A Laomedonte re dei Troiani fu annunciato che una bellissima nave era entrata nel porto Simoenta, e che in essa erano trasportati giovani provenienti dalla Grecia. Appena il re Laomedonte lo sentì ne fu turbato, e considerò il pericolo comune, se i Greci si abituassero a presentarsi con navi alle sue spiagge. Manda perciò al porto messaggeri che dicano che i Greci si allontanino dai suoi territori; e che se non avessero obbedito al suo ordine, allora egli li avrebbe scacciati con le armi dai confini. Giasone e quelli che erano venuti con lui sopportarono malvolentieri la crudeltà di Laomedonte, di essere trattati così da lui, pur non essendogli stata fatta alcuna offesa da loro; nello stesso tempo temevano anche il gran numero di Barbari, ove tentassero di rimanere lì contro il suo ordine, che non li schiacciassero: non essendo essi pronti a combattere, si imbarcarono, si allontanarono dalla terraferma, partirono per la Colchide, si presero il vello d'oro, tornarono in patria.[3] Ercole sopportò a malincuore di essere stato trattato in modo offensivo dal re Laomedonte, lui e quelli che erano partiti insieme con Giasone per la Colchide, e

Premessa L'"Istorietta Troiana" è probabilmente tradotta in dialetto toscano da un testo francese... more Premessa L'"Istorietta Troiana" è probabilmente tradotta in dialetto toscano da un testo francese, che molti ritengono sia il "Roman de Troie" di Benoit de Sainte-Maure, troppo più lungo però, anche nelle sue versioni in prosa, per rendere accetta questa ipotesi. Forse la fonte è uno dei numerosi volgarizzamenti francesi del testo di Darete, anteriori alla colossale opera del monaco normanno, rispetto al quale non mancano versioni differenti su vicende particolari. Questo scritto è di grande interesse anche per le origini della nostra lingua e il colorito tipicamente medievale e cavalleresco che vien dato ai personaggi greci e troiani. Ne manteniamo la scrittura originale, proponendo solo nei casi più complessi un chiarimento semiologico. Anche quest'opera rende conferma dell'ipotesi che Dante avesse, accanto a quelle classiche e a Virgilio, altre e diverse fonti relative alla vicenda troiana. Quella qui riportata è una selezione antologica, e prende le mosse dalla ricostruzione di Troia ad opera di Priamo; gli eventi precedenti sono desumibili dal racconto di Darete o dalle "Storie de Troia e de Roma", presenti su questo sito.
del XII secolo). Didascalia del Laurenziano Strozziano LXXXV: Incipiunt multe ystorie et troiane ... more del XII secolo). Didascalia del Laurenziano Strozziano LXXXV: Incipiunt multe ystorie et troiane et romane…ut prosit legentibus ad usum et commoditatem legendorum autorum…
TROIA in Brunetto LATINI.docx, 2009
Le pagine che Ser Brunetto dedica nel Trésor alla vicenda troiana sono di grande interesse, perch... more Le pagine che Ser Brunetto dedica nel Trésor alla vicenda troiana sono di grande interesse, perché ci descrivono quale conoscenza ai nostri occhi sommaria ne avessero persone di grande cultura nel Duecento e di riflesso più tardi Dante, Petrarca, Boccaccio e i cronisti fiorentini.
1. Il Ciclo omerico: passi relativi ad Enea Proclo, Crestomazia, I: La distruzione di Troia "Segu... more 1. Il Ciclo omerico: passi relativi ad Enea Proclo, Crestomazia, I: La distruzione di Troia "Seguono a questi i due libri della Ilioupersis di Arctino di Mileto, che contengono questi eventi. I Troiani, considerando con sospetto la storia del cavallo, standogli attorno deliberano cosa bisogna fare; e agli uni sembra opportuno buttarlo in un burrone, ad altri incendiarlo, mentre gli altri dicevano che era sacro e che bisognava offrirlo ad Atena. E alla fine prevale l'opinione di questi. Volgendosi dunque a letizia, banchettano, come liberi dalla guerra. Ma proprio a questo punto due dragoni appaiono e uccidono Laocoonte e uno dei due figli; e traendo cattivi auspici dal prodigio quelli del seguito di Enea se ne andarono sull'Ida…".
Da "Omero" alla letteratura medievale di argomento troiano un insospettabile filo rosso sulla mor... more Da "Omero" alla letteratura medievale di argomento troiano un insospettabile filo rosso sulla morte di Ulisse
Una serie di testimonianze classiche e medievali su un argomento di per sè sorprendente lascia po... more Una serie di testimonianze classiche e medievali su un argomento di per sè sorprendente lascia pochi dubbi sul filo rosso che collega il ciclo omerico alla letteratura europea medievale di argomento troiano
Drafts by Francesco Chiappinelli
Spigolature dialettali campane, 2021
E' la redazione definitiva di una ricerca di mio fratello Luigi Chiappinelli, noto linguista, par... more E' la redazione definitiva di una ricerca di mio fratello Luigi Chiappinelli, noto linguista, particolarmente attento alle varianti dei dialetti meridionali.
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Papers by Francesco Chiappinelli
Prelezione
La storia della bellissima e govanissima Polissena, ultima figlia di Priamo ed Ecuba, sacrificata sulla tomba di Achille per consentire ai Greci vincitori di tornare in patria a guerra conclusa, è raccontata da molti autori classici: Euripide, Virgilio, Igino, Ovidio, Seneca fino poi a Dante. Da questo elenco manca Omero, che si arresta ai funerali di Ettore, molto prima della caduta di Troia.
Ditti e Darete vanno oltre, e ci raccontano dell’infelice amore tra i due. Esso nasce proprio in seguito alla feroce uccisione dell’eroe troiano da parte di Achille, che ne restituisce il corpo a Priamo. Il modello del passo che leggeremo è Darete, ma anche la versione di Ditti è piena di fascino pur colorandosi di rosso sanguigno.
Premessa
Testimonianze tardo-latine e medievali sul conflitto più famoso dell'antichità
Su Troia si è scritto tanto e si continuerà a scriverne: la poesia omerica e il racconto virgiliano sono i pilastri della storia e del mito di questo conflitto. Ma chi abbia anche una semplice infarinatura di studi classici sa bene che ne hanno variamente parlato poeti e prosatori di ogni genere letterario, e ogni elenco ne risulterebbe inevitabilmente incompleto.
Drafts by Francesco Chiappinelli